L’etichettatura dei vini

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1. LE FONTI

Con il termine “etichettatura” il Regolamento 1169/11 intende le menzioni, indicazioni, marchi di fabbrica o di commercio, immagini o simboli che si riferiscono ad un prodotto alimentare e figuranti su qualsiasi imballaggio, documento, cartello, etichetta, anello o fascetta che accompagni tale prodotto o che ad esso si riferisca.

Il Regolamento appena citato si applica, tuttavia, al settore alimentare in generale.

Quanto al settore vitivinicolo, invece, il Legislatore europeo ha voluto individuare norme specifiche, che si trovano all’interno del Regolamento 1308/13.

Tale Regolamento si occupa della presentazione dei prodotti in esso disciplinati, dettando regole specifiche per quel che riguarda il settore vinicolo.

Ciononostante, all’art. 118 stabilisce – con riferimento proprio all’etichettatura dei prodotti vitivinicoli – che le indicazioni individuate dal Reg. UE 1308/13 possono essere completate con altre indicazioni, purché siano conformi a quanto stabilito dal Regolamento UE 1169/2011 o dalla Direttiva 2000/13/CE.

Un sistema piuttosto complesso e ricco di fonti normative quello costruito dal Legislatore europeo!

 

2. LE INFORMAZIONI AL CONSUMATORE

Per quel che concerne le informazioni che devono contenere le etichette occorre fare riferimento all’art. 9, Reg. UE 1169/11, di seguito riportato:

Articolo 9

Elenco delle indicazioni obbligatorie

1. Conformemente agli articoli da 10 a 35 e fatte salve le eccezioni previste nel presente capo, sono obbligatorie le seguenti indicazioni:

a) la denominazione dell’alimento;

b) l’elenco degli ingredienti;

c) qualsiasi ingrediente o coadiuvante tecnologico elencato nell’allegato II o derivato da una sostanza o un prodotto elencato in detto allegato che provochi allergie o intolleranze usato nella fabbricazione o nella preparazione di un alimento e ancora presente nel prodotto finito, anche se in forma alterata;

d) la quantità di taluni ingredienti o categorie di ingredienti;

e) la quantità netta dell’alimento;

f) il termine minimo di conservazione o la data di scadenza[indicazione non richiesta per espressa previsione del Regolamento per i vini, vini liquorosi, spumanti, aromatizzati e prodotti simili ottenuti a base di frutta diversa dall’uva e per le bevande ottenute da uva o mosto di uva]

g) le condizioni particolari di conservazione e/o le condizioni d’impiego;

h) il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore del settore alimentare di cui all’articolo 8, paragrafo 1;

i) il paese d’origine o il luogo di provenienza ove previsto all’articolo 26;

j) le istruzioni per l’uso, per i casi in cui la loro omissione renderebbe difficile un uso adeguato dell’alimento;

k) per le bevande che contengono più di 1,2 % di alcol in volume, il titolo alcolometrico volumico effettivo;

l) una dichiarazione nutrizionale.

2. Le indicazioni di cui al paragrafo 1 sono espresse mediante parole e numeri. Fatto salvo l’articolo 35, esse possono in aggiunta essere espresse attraverso pittogrammi o simboli.

[…]

 

3. LA LINGUA DELL’ETICHETTA

A tal proposito occorre fare riferimento al D. Lgs. 109/1992, che aveva attuato la Direttiva 13/00.

In esso si specifica che l’etichetta deve essere redatta in lingua italiana, fatta salva la possibilità di adottare più lingue tra quelle dell’Unione.

Allo stesso modo, il Reg. UE 1169/11 (per i prodotti alimentari in generale) sancisce che le indicazioni obbligatorie devono essere riportate in una lingua facilmente comprensibile dai consumatori degli Stati UE nei quali il prodotto è commercializzato.

Per quel che riguarda, invece, la commercializzazione verso Paesi terzi, può essere utilizzata la lingua del Paese di destinazione qualora sia obbligatoria; ciononostante, non è possibile tradurre i nomi DOC, DOCG, IGT, le locuzioni “vino novello”, “vino dolce naturale” e tutte le menzioni di cui all’allegato XII parte B del Reg. 607/09, nonché quelle che figurano nell’allegato A.

 

4. DIMENSIONI DEI CARATTERI

In questo caso competente a stabilirle è solo l’Unione Europea e, sul punto, occorre far riferimento al testo dell’art. 13, Reg. UE 1169/11.

Articolo 13

Presentazione delle indicazioni obbligatorie

1. Fatte salve le misure nazionali adottate ai sensi dell’articolo 44, paragrafo 2, le informazioni obbligatorie sugli alimenti sono apposte in un punto evidente in modo da essere facilmente visibili, chiaramente leggibili ed eventualmente indelebili. Esse non sono in alcun modo nascoste, oscurate, limitate o separate da altre indicazioni scritte o grafiche o altri elementi suscettibili di interferire.

2. Fatte salve le specifiche disposizioni dell’Unione applicabili a particolari alimenti, le indicazioni obbligatorie di cui all’articolo 9, paragrafo 1, che appaiono sull’imballaggio o sull’etichetta a esso apposta sono stampate in modo da assicurare chiara leggibilità, in caratteri la cui parte mediana (altezza della x), definita nell’allegato IV, è pari o superiore a 1,2 mm.

3. Nel caso di imballaggi o contenitori la cui superficie maggiore misura meno di 80 cm2, l’altezza della x della dimensione dei caratteri di cui al paragrafo 2 è pari o superiore a 0,9 mm.

4. Allo scopo di conseguire gli obiettivi del presente regolamento la Commissione stabilisce, mediante atti delegati ai sensi dell’articolo 51, norme in materia di leggibilità. Per il medesimo scopo di cui al primo comma, la Commissione può estendere, mediante atti delegati ai sensi dell’articolo 51, i requisiti di cui al paragrafo 5 del presente articolo alle indicazioni obbligatorie complementari per tipi o categorie specifici di alimenti.

5. Le indicazioni di cui all’articolo 9, paragrafo 1, lettere a), e) e k), appaiono nello stesso campo visivo.

6. Il paragrafo 5 del presente articolo non si applica nei casi specificati all’articolo 16, paragrafi 1 e 2.

Con riferimento ai prodotti vinicoli, invece, la norma di riferimento è l’art. 50, Reg. 607/09

Articolo 50

Presentazione delle indicazioni obbligatorie

1.   Le indicazioni obbligatorie di cui all’articolo 58 del regolamento (CE) n. 479/2008 e quelle elencate all’articolo 59 del medesimo regolamento figurano sul recipiente nello stesso campo visivo in modo da poter essere lette simultaneamente senza dover girare il recipiente.

Tuttavia, le indicazioni obbligatorie del numero di lotto e quelle di cui all’articolo 51 e all’articolo 56, paragrafo 4, del presente regolamento possono figurare fuori del campo visivo in cui compaiono le altre indicazioni obbligatorie.

2.   Le indicazioni obbligatorie di cui al paragrafo 1 e quelle applicabili in virtù degli atti citati all’articolo 58 del regolamento (CE) n. 479/2008 sono presentate in caratteri indelebili e chiaramente distinguibili dall’insieme delle altre indicazioni scritte e dei disegni.

5. TRASPORTO DI VINI NON ETICHETTATI

Sul punto occorre fare chiarezza.

In linea generale, è vietato il trasporto di vino in recipienti pari o inferiori a 60 litri senza la relativa etichetta: è quanto si ricava dalla lettura dell’art. 89, Reg. 1306/13.

Tuttavia, l’ICQRF (con propria nota del 2.07.2012) ha precisato che, qualora si tratti di prodotti non destinati alla commercializzazione ma ancora in fase di lavorazione, è consentito il trasporto di bottiglie non etichettate e munite di chiusura.

In questo caso, però, le partite devono essere accompagnate da documenti in cui sono specificati gli elementi obbligatori prescritti e il lotto di appartenenza del prodotto.

Al momento dell’arrivo presso il destinatario, inoltre, il prodotto deve essere tenuto separato da tutte le altre partite e deve essere accompagnato da un cartello che ne specifica la destinazione e il tipo di lavorazione in corso, nonché il lotto di appartenenza.

 



 

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